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Il settore delle videoconferenze e il cammino verso WebRTC hanno un terreno comune. Quando si utilizza WebRTC al di là delle chiamate bidirezionali, peer-to-peer, o in reti con problemi di qualità significativi, gli architetti di sistema si scontrano con gli stessi problemi di progettazione che il settore delle videoconferenze affronta da tempo. Non è quindi casuale che le soluzioni WebRTC progettate per il video multipunto gravitino verso quelle offerte dalla videoconferenza, o che le aziende di videoconferenza stiano adattando i loro sistemi per diventare soluzioni WebRTC.
Infatti, oggi Vidyo ha annunciato disponibilità di prodotti abilitati a WebRTC che consentono di partecipare alle riunioni Vidyo dai browser web senza l'uso di plug-in. Anche se non stiamo puntando la nostra attività su WebRTC, lo consideriamo un'altra scelta che Vidyo può offrire ai clienti e pensiamo che possa essere preziosa per il mercato.
Volete saperne di più su WebRTC e perché dovreste interessarvene? L'esperto WebRTC di Vidyo (nonché cofondatore e Chief Scientist) Alex Eleftheridias affronta i temi della scalabilità (VP8 e VP9), dell'architettura, della qualità degli endpoint e della selezione dei fornitori di piattaforme nel suo l'ultimo post del blog per BlogGeek.me.
Ecco un estratto: "Ci si può chiedere: "Perché preoccuparsi di VP9, mi basterà usare il codec stock del mio browser e non ci penserò più". La risposta è che l'interesse c'è, quando la qualità è importante. A seconda del codec utilizzato e del tipo di architettura server multipunto implementata, l'utente finale avrà un'esperienza qualitativamente molto diversa".

Figura 4: Scala di qualità degli endpoint: Ordinamento della qualità relativa di diverse combinazioni di codec e motori endpoint.